mercoledì, 10 settembre 2008,settembre 10, 2008 15:05
Prima stavo facendo un giro su Alfemminile e tra tanti servizi ne ho trovato uno sul tradimento che chiaramente sono andata subito a leggere.
Diciamocelo: è quasi impossibile resistere quando ci sono di mezzo "storie vere" analizzate da tanto di psicoterapeuta che affronta ogni singolo caso offfendo preziosi consigli per "superare questa prova". Un articolo del genere funziona per forza: ogni donna ha bisogno di leggerlo per immedesimarsi sadomasochisticamente nella sfiga di un'altra, soffrire giusto un pochino e sperare così di esorcizzare la possibilità di un bel paio di corna dritte dritte sulla propria testa.
Personalmente ho trovato sia le storie che i consigli non poco patetici. Queste donne in carriera, di successo, ma anche creative, sensibili e ricche di risorse, che si ritrovano piegate, schiacciate, distrutte ed umiliate da uomini che, alla prima difficoltà ed imperfezione nel rapporto, non ci hanno pensato due volte prima di tradirle, adducendo scuse ignobili del tipo "da quando la nostra unica figlia si è ammalata, tu hai iniziato a trascurarti troppo" o anche "la difficile malattia della mia cara zia Edvige mi ha fatto talmente male che ho dovuto tradirti per svuotarmi della sofferenza" e ancora "la nostra storia filava troppo liscia e mi sono spaventato" ma anche il classicone "lavoriamo entrambi tanto e io ho deciso di ottimizzare trombandomi la segretaria" nonchè il suo opposto "ti ho tradito perchè tu eri troppo disponibile e premurosa con me".
In poche parole, qualunque motivazione è valida per giustificare un tradimento e, a quanto pare, la maggiorparte di noi donne è disposta a stare al gioco, cercando scioccamente di raggiungere quella perfezione che gli uomini pongono furbescamente come condizione della loro fedeltà: nè troia, nè santa; nè grassa, nè magra; nè manager, nè geisha; nè stupidina, nè intelligente e così via.
Ciò che mi demoralizza è che noi donne abbiamo la pretesa e la demenza di poter riuscire nell'impossibile, poichè è notorio che la perfezione non esiste. Senza contare che è già accaduto a quelle che l'hanno rasentata di essere tradite perchè "troppo perfette".
Per quanto mi riguarda, non esiste un riparo dal tradimento, così come non esiste un modo per riparare ad un tradimento.
E' per questo che continuo a comportarmi e ad essere con il mio uomo esattamente come pare e piace a me.
Ed è sempre per questo che ho  tanti amici avvocati.
Diciamo che sono il tipo lungimirante.
author: Namyra
category:
comments: commenti (10) | commenti (10)(popup)

martedì, 09 settembre 2008,settembre 09, 2008 10:48
Presente quello che ho scritto nel mio ultimo, vecchissimo post?
Bene. Rimuovete tutto.
La casa nell'hinterland è andata a puttane.
Il nostro amore, in compenso, è luminoso come non mai.
author: Namyra
category:
comments: commenti (4) | commenti (4)(popup)

mercoledì, 09 luglio 2008,luglio 09, 2008 12:35
casalingaLe realistiche possibilità di
continuare a scrivere il mio blog ogni giorno si avvicinano un po' di più allo zero.
D'altra parte, la normalità della mia vita ha un che di imbarazzante.
A chi interesserebbe sapere qualcosa di una che ultimamente ha fatto le due di notte in ufficio, che è andata a Napoli e le uniche cose che ha fatto lì sono state solcare l'ingresso di una nota azienda locale e rischiare la propria vita in taxi con un conducente conosciuto in tutta la città come Fangio?
A chi interesserebbe sapere delle uniche mia attività alternative al lavoro degli ultimi due mesi, ossia comprare scarpe e leggere romanzi della TEA?
A proposito, un consiglio spassionato: se decidete di accettare un lavoro in centro a Milano e siete donne, ebbene, se si verificano entrambe le condizioni, fatevi mettere in busta paga almeno 300 euro in più, se possibile, onde evitare di ridurvi a non poter far la spesa pur avendo la camera da letto invasa da scarpe, vestiti e cimeli vari.
Però adesso qualche novità c'è: dal 1 settembre, giorno già glorioso poichè data del mio compleanno, andrò a vivere con Luca. Domani firmeremo il contratto e diventeremo "custodi" di una deliziosa casetta nell'hinterland green-chic milanese. Avremo finalmente un letto a due piazze che si rispetti e io stavo per svenire alla vista dell'armadio, davvero enorme, abbastanza da farci stare il doppio del mio attuale guardaroba.
Senza contare la presenza di una cantina, di un ripostiglio e di una vera lavastoviglie! Mi sembrava di sognare.
Insomma, ce ne siamo innamorati a prima vista. Lui ha iniziato a gongolare nel momento esatto in cui ha saputo che avrebbe avuto un posto auto garantito e gratuito e che la casa era già cablata fastweb. La lavastoviglie gli ha dato il colpo definitivo.
Speriamo solo di non finire come i Roses entro una settimana. Be', di lampadari nella nuova casa non ce n'è. Almeno questo.


author: Namyra
category:
comments: commenti (5) | commenti (5)(popup)

lunedì, 26 maggio 2008,maggio 26, 2008 22:57
Sono le 22.11 e sono qui, davanti allo schermo, distrutta da una giornata di lavoro che si è protratta troppo, che mi ha lasciato stremata, senza energie per far nulla. E menomale che non c'è Luca, altrimenti potrei solo guardarlo, parlando poco, che quando si è stanchi non si ha voglia di parlare più del necessario. Figuriamoci poi di passare dalle parole ai fatti.
Questo lavoro sta assorbendo tutta la mia vita, succhia via la mia voglia di vivere, che solo a fatica riesco a riacquistare nei weekend, weekend che durano sempre troppo poco per permettermi di riprendermi davvero.
Ma per cosa mi sto sottoponendo a questi ritmi assurdi?
Non certo per una soddisfazione momentanea, visto che non ne ricevo. Oggi quel testa di cazzo del mio capo, vedendomi uscire dall'ufficio dopo uno straordinario (non pagato) di due ore, è stato soltanto capace di sminuirmi per essere venuta a lavorare con un paio di jeans. E io non gli ho neanche risposto, non l'ho neanche mandato a cagare come meritava, perchè ero troppo stanca per trovare la forza di reagire a questo insulto.
Non per i miei colleghi, visto che anche tra loro le teste di cazzo si sprecano. E le maldicenze anche.
Non per i soldi, perchè quello che guadagno qui lo guadagnerei da qualunque altra parte, magari anche con un contratto più dignitoso.
Lo faccio solo perchè amo questo lavoro, perchè mi piace studiare i mercati, analizzare le strategie e pianificarle, perchè mi piace pensare, scrivere e organizzare.
E non posso permettere che un gruppo di persone di merda, con cui non condivido nulla o quasi, persone che non approvo assolutamente, si interponga tra me e la possibilità di continuare a farlo.
Soltanto, trovo assurdo che sia amministratore delegato una persona che non si rende conto della stupidità che dimostra trattando con scarsa stima un dipendente che lavora per lui venti ore in più del dovuto al mese senza compenso.
Evidentemente per lui non valgo molto.
Ma un giorno dimostrerò a lui e ai perbenisti tarati come lui quanto si sbagliano.
In fondo, se sono sopravvissuta senza gravi conseguenze per cinque mesi, posso farcela anche per un anno.
author: Namyra
category: lavoro, stress
comments: commenti (6) | commenti (6)(popup)

lunedì, 19 maggio 2008,maggio 19, 2008 23:00

Ho capito che se voglio evitare di distruggere sul nascere l'amicizia con Pirupiru, non posso non rispondere al suo appello e quindi mi piego anch'io a mettere una "catena sfigoidale", come dice lei, sul mio blog.
Guarda cosa non si fa per Pirupiru...


REGOLE DEL GIOCO:
1. indicare chi è stato l'amico che ti ha coinvolto (più chiaro di così...)
2. citare le 6 cose che ti piace fare
3. coinvolgere altre 6 persone
4. comunicare di essere stati scelti (??? vabe'...)

 

1) andare fuori a cena con la persona che amo, nonchè con tanti amici. Non c’è niente da fare: sono una golosona. E me ne vanto.

2) fare sesso (l’originalità si spreca eh?).

3) ballare e cantare a squarciagola per casa, con somma ilarità di chiunque abbia la fortuna di assistere.

4) viaggiare.

5) stare a letto con Luca a chiacchierare e farci le coccole (più punto 2 se capita).

6) passare le serate con le amiche a bere, fumare e parlare di qualsiasi cazzata ci passi per la testa.


Nomino, nomino -rullo di tamburi-
Alyjha, Alpy, Chiaralice, JMS, Sciroccata, Annastar.

(direte: manca da un secolo e si ripresenta con questa minchiata? Eeeehh già!)

author: Namyra
category:
comments: commenti (4) | commenti (4)(popup)

mercoledì, 09 aprile 2008,aprile 09, 2008 17:40
Cielo grigio, acqua e freddo. Su Milano sembra tornato l'inverno. E se aggiungiamo al meteo la mia sindrome premestruale, è evidente che oggi non è proprio uno di quei giorni da ricordare.
Nonostante questo, sono contenta, perché stasera tornerò verso casa in compagnia del mio angelo e non sola soletta come al solito e passeremo la serata tra coccole e risate.
In ufficio la vita è un mezzo inferno. Purtroppo mi tocca dover cercare di collaborare con alcune persone di cui non ho alcuna stima, persone che nella mia vita non entrerebbero mai per nessuna altra ragione.
Il lavoro che ho scelto è molto bello dal punto di vista concettuale, ma molto deprimente da quello umano.
Rimpiango un po’ i vecchi tempi nell’ufficio precedente, in cui avevo l’affetto dei miei colleghi e l’allegria.
Qui è difficile non farsi coinvolgere nella negatività e nel malessere interiore degli altri.
Mi reputo fortunata di essere davvero una persona in pace con sé stessa e con la vita, questo è chiaro. La gente però lo avverte e a volte l’invidia purtoppo è incontrollabile.
La verità è che mi fanno più pena che altro.
author: Namyra
category:
comments: commenti (5) | commenti (5)(popup)

giovedì, 06 marzo 2008,marzo 06, 2008 19:38
Oggi la mia agenzia ha vinto una gara importante accaparrandosi il budget più ingente al momento stanziato in Italia. E io stavo per commuovermi.
E' il chiaro segno che devo decidermi a rivolgermi a uno bravo.
E poi ho finalmente iniziato la dieta definitiva. Tornerò quella che ero e basta, questa volta sono più che decisa.
Nel frattempo però vedo polli allo spiedo volanti...
Aiutatemi vi prego!


legs
author: Namyra
category:
comments: commenti (15) | commenti (15)(popup)

mercoledì, 20 febbraio 2008,febbraio 20, 2008 14:44
tired girlE' l'unica fede incrollabile che mi è rimasta quando la mattina devo affrontare un'altra giornata di scleri assurdi. Confido sempre nella magica tazzina in grado di farmi riacquisire cognizione di chi sono, dove sono e, soprattutto, perchè cazzo sono in questo stramaledetto ufficio. Speriamo di non dover passare a qualcosa di più forte.
Ormai sto diventando una cosa sola con la mia sedia e il mio PC. Non ho più tempo di far nulla: niente shopping (ci rendiamo conto o no?), niente ricariche del telefono, niente parrucchiera, niente make-up e niente sesso. Solo adesso mentre scrivo, tra l'altro, mi rendo conto della pericolosa correlazione tra le prime voci e l'ultima. Ormai sarò diventata attraente quanto un tombino...
A conti fatti ho bisogno di due cose: andare al più presto a convivere con Luke e farmi la governante (sperando che poi non pensi di farsela anche lui).
Ah, tra l'altro, il mio ex storico si è sposato 3 0 4 giorni fa. Sono troppo stanca perchè la cosa possa generare in me una qualunque emozione.
Baci volanti.


author: Namyra
category:
comments: commenti (16) | commenti (16)(popup)

giovedì, 24 gennaio 2008,gennaio 24, 2008 23:44
Credo che ieri sia stato, senza rendermene conto, il giorno in cui ho detto definitivamente addio alla mia vita privata: sono uscita dall'ufficio alle 20.35 e ho saltato pausa pranzo e aperitivo delle 19 con Luca.
Per consolarmi lui ha pensato di regalarmi una notte d'amore indimenticabile. Una di quelle notti che ti fanno pensare: "Bingo! E' lui. E non ce n'è per nessuno". Mi ha letteralmente sconvolto...
Che dire di più, se non che lo adoro?

 
corpos
 
author: Namyra
category:
comments: commenti (20) | commenti (20)(popup)

martedì, 08 gennaio 2008,gennaio 08, 2008 00:34
Fa strano non avere più un obiettivo facilmente individuabile, un obiettivo disegnato da altri apposta per te, che ti limita ma che allo stesso tempo ti da un'identità semplice.
Da quando mi sono laureata sono spesso pervasa da una sensazione di vero smarrimento. E' come se un pezzettino di me se ne fosse andato all'improvviso, senza essere sostituito.
Le vacanze di Natale hanno avuto proprio questo gusto dolce-amaro, il gusto della libertà incondizionata. Sono libera, e questo vuol dire anche libera di fare cazzate, anche libera di sperperare il mio tempo in modo inutile, anche libera di non vivere fino in fondo. Per far fronte a questo "non so che", mi sono premurata di fare abbastanza tardi tutte le notti e di cazzeggiare con il maggior numero di amici possibile. Il risultato è che sono più stanca di prima di partire. Essì, perchè chiaramente, sono tornata al mio amato paesello.
Ho passato le mattinate a dormire fino a mezzogiorno, i pomeriggi a digerire i luculliani pranzi preparati da mio padre sonnecchiando e leggendo un libro su Kobain, i tardi pomeriggi a bere caffè con le amiche e le sere ad ammazzarmi di acqua tonica, perchè la cena di laurea ha sortito su di me l'imprevedibile effetto di rendermi nauseabondo il solo odore dell'alcol.
Adesso, ormai ritornata nelle mie amate mura milanesi, le uniche due domande che però veramente mi martellano il cervello sono queste: ma perchè le pubblicitarie vanno tutte in giro di nero o al massimo grigio vestite, con stivaloni neri alla Hitler, gonne antistupro a palloncino e imbarazzanti pettinature in stile Ann Wintour? (e Mariangela, se malauguratamente mi leggi, chiaramente non mi riferisco a te, che hai solo gli stivaloni neri alla Hitler).
E perchè tutti i pubblicitari credono che, per dissimulare il loro evidente scazzo facciale, sia sufficiente utilizzare allegre montature in acetato puntualmente rosse, viola, giallo fosforescente o color arcobaleno (tra l'altro ormai un po' passate)?  Mah...
Misteri della fede.
 
author: Namyra
category:
comments: commenti (15) | commenti (15)(popup)