venerdì, 29 luglio 2005,luglio 29, 2005 14:25

Finalmente un altro Venerdì! Un Venerdì già assonnato e già con gli occhi che bruciano alle 2 del pomeriggio però! Preoccupante, considerando l'ineluttabilità delle ore piccole che mi aspettano. Mmmm... Che palle.

Sono stufa anche dei venerdì sera ormai. Mi sembra tutto così scontato, normale. Così insipido.

Ma perchè? Cosa c'è che non và? Perchè non riesco a pensare: che bello, stasera è Venerdì, esco, vado a ballare, bevo e finisco un pacchetto di Benson come se fossero liquirizie, faccio la scema, sparo cazzate, evviva la vita?

Perchè mi sono rotta il cazzo, come direbbe Bassi Maestro.

Questo stile di vita non mi dà più niente, IO NON SONO NESSUNO in mezzo a mille altri come me. Non sono che una variazione di grigio.

Davvero l'unica cosa che mi dà gioia ormai è stare con lui. E qui uno potrebbe ribattere: e ti lamenti?

Sarà che sono inguaribilmente insoddisfatta, sarà che per me gioire significa creare, esprimere, scoprire e comunicare. Sarà che di tutto questo non vedo l'ombra e sto naufragando in un mare di libertà che non so sfruttare, ma che anzi, mi fa sentire senza più punti di riferimento.

author: Namyra
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venerdì, 22 luglio 2005,luglio 22, 2005 14:42

Provo a concentrarmi sul fatto che tra un po' Isa passerà di qui e vuole vedermi pronta per la mia mission di cicerona. Concentrarmi sullo shopping maniaco, la birra e le librerie in centro.

 Ma com'è che l'unica cosa che continua a torturare la mia mente perversa è l'immagine di me schiacciata dolcemente dal peso del mio uomo, impegnata a leccare le sue braccia, il suo petto, il suo viso, mentre mi tiene ferma e mi fa godere?

Com'è che l'unica cosa che riesco a focalizzare sono le sue mani quando mi stringono i fianchi? E perchè tutto questo, anzicchè sapere solo di sesso nudo e crudo, prima di sciogliermi il ventre, mi scioglie sempre il cuore?

Ad ogni modo non cambia il fatto che oggi sono scandalosamente, svergognatamente, puttana dentro.

author: Namyra
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martedì, 19 luglio 2005,luglio 19, 2005 16:03

Lettura consigliata di oggi: LE FIDANZATE DI ALLAH.

Si tratta di un libro reportage sulle donne kamikaze cecene. Ingiustamente sconosciuto alle masse, tenta di dare una spiegazione dall'interno a questo fenomeno, piaga per le popolazione russa e cecena, tramite la scrittura di una giovane giornalista russa decisa a vederci chiaro.

Aldilà della retorica sulla mentalità islamica che considera il valore della vita di una donna inferiore a quello dell'uomo e sulla mancanza di rilievo per quelle "guerre ingiuste" che però non toccano abbastanza, o comunque non devono toccare, gli interessi economici di chi sappiamo noi, la cosa interessante di questo libro è l'autrice.

Come si fa a non provare ammirazione per questa VENTIDUENNE il cui stampino di fabbrica non ha a quanto pare forgiato troppo spesso il materiale di cui sono fatte le menti del giovane occidentale medio?

Quello che apprezzo è il desiderio di conoscenza, di cambiamento, di giustizia VERA che si è portata dentro a tal punto da spingersi a rimanere un anno intero in Cecenia, lei, russa, quindi pure malvista, a fare ricerche sul destino crudele che ha portato queste donne a diventare bombe umane. Con un'apertura mentale e un coraggio, che mi posso sognare... Insomma lei è una russa, amica di donne e uomini russi, fidanzata di un uomo russo, figlia di due russi, che, per quanto ne posso sapere, avrebbe anche potuto continuare a odiare i ceceni a vita per ciò che fanno a quelli come lei, gente normale, che non c'entra nulla col potere e per questo salta per aria, viene annientata, sacrificata.

Se avesse dovuto ragionare come noi occidentali facciamo con i nostri guai e i nostri terroristi, limitiandoci alla rabbia, alla xenofobia e alla critica sterile dei governi e delle loro decisioni, arresi all'ineluttabile e pronti a difenderci relegando chi ci colpisce nella categoria infantile dei "cattivi", quel libro non sarebbe mai stato scritto, la verità mai venuta a galla e le donne kamikaze sarebbero rimaste malefiche donne-morte che di umano non hanno che il corpo (finchè non viene spappolato dalla loro cintura).

Invece il libro è stato scritto e una breccia è stata aperta, per quanto piccola e insignificante. Quel libro C'E', ed è un mutamento, anche se microscopico, delle cose.

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martedì, 12 luglio 2005,luglio 12, 2005 14:35

Dovrei studiare a questo punto, dovrei essere da un'altra parte a fare qualcos'altro. Ma non mi va adesso. A volte mi spavento del mio egocentrismo. Mi spavento anche di quello degli altri. Mi spaventa il nostro egocentrismo, il nostro essere tanti piccoli individui che non sanno toccarsi, imprigionati nella propria personale gabbietta di normalità e prevedibilità. Il mio blog ne è un esempio.

MMM... meglio andare a studiare, tanto il mio senso di impotenza e solitudine di ora non saprei spiegarlo e, magari, non gliene frega un cazzo a nessuno.

author: Namyra
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