domenica, 23 luglio 2006,luglio 23, 2006 06:56

CHIUSO X FERIE

Buone vacanze a tutti e arrivederci a Settembre! 

author: Namyra
category:
comments: commenti (2) | commenti (2)(popup)

mercoledì, 19 luglio 2006,luglio 19, 2006 10:05

Ahahah... Stamattina vado a fare una visitina a VanillaBaby e cosa scopro? Di essere stata "nominata" per rispondere ad una specie di test sui Sette Peccati Capitali. In pratica, si tratta di raccontare se, e quanto, ci si sente chiamati in causa da ognuno di questi.

Procediamo:

IRA: sono immune. Ed è questo che mi fa rabbia. Non mi piace essere una di quelle persone che non si incazzano mai. Non capisco perchè gli altri possano prendersi questa licenza e io no. Sento sempre quella stramaledetta vocina interiore che mi dice di mantenere la calma e non fare scenate. Questo mi porta di tanto in tanto ad esplodere, tirando calci all'armadio di casa mia, sbattendo le porte, piangendo istericamente, scagliando cose a caso in giro. L'ultima volta è successo domenica: ero incazzata con Luca e invece di mandarlo a fare in culo cosa ho fatto? Ho preso una bottiglia d'acqua e l'ho scagliata a 10 metri di distanza nel suo cortile. E poi sono scappata, o almeno, ho provato a scappare.  

ACCIDIA: beh, a tratti mi prende. E se devo dire la verità, non lo considero neppure un peccato. Ma chi l'ha detto che siamo nati per faticare? Io cerco di impegnarmi in tutto quello che faccio, ma se un giorno non c'ho voglia di fare un cazzo di niente e passare tutto il tempo a letto a leggere e ronfare, ebbene, vorrà dire che ne avevo bisogno e desiderio.

LUSSURIA: fare un giro su questo blog per farsene un'idea. Il sesso per me non è solo amore, ma anche gratificazione. E non solo dell'altro, ma anche di se stessi. Io adoro fare sesso, trovo che sia la cosa più bella del mondo, insieme al buon cibo, alla danza e alla lettura. E se un uomo non lo vive liberamente e senza inibizioni come me, questo per me è un problema GRAVE. Certo, fare "sesso senza amore" per me è sempre un terno al lotto. Nulla garantisce che in effetti poi mi piaccia. It all depends. Ho avuto situazioni deludenti con uomini che comunque ci sapevano fare ed erano, diciamo così, ben dotati. Però se non scatta quel qualcosa, non c'è nulla da fare. Quindi, in definitiva, non credo mi piaccia il sesso per il sesso. Qualcos'altro ci dev'essere. Non per forza amore, però. 

GOLA: mio padre è uno dei cuochi migliori del mondo e sono orgogliosa di essere sua figlia. Se non amassi il buon cibo, non avrei messo sù più di 10 kg in meno di due anni. Adoro i cibi salati e piccanti. Resisto ad un dolce senza particolari problemi. Però adesso e da un po' di tempo cerco di controllarmi, perchè la salute viene prima di tutto. Quindi è un peccato che purtroppo faccio molto meno frequentemente di prima. By the way, devo fare gli esami del sangue!

SUPERBIA: no, la superbia non mi appartiene. Ne sono sicura. Cerco solo di mantenere alta l'autostima. Mi sento una persona abbastanza sicura di sè stessa. In maniera comunque positiva. Dò a Cesare quel che è di Cesare. So bene se, in una determinata situazione, posso essere orgogliosa di ciò che ho fatto, di come mi sono comportata o di come appaio esteticamente. Se è così, mi godo quei 5 minuti di gloria. Ma senza farlo pesare eccessivamente agli altri. Le persone superbe, la maggiorparte delle volte, sono davvero ridicole.

INVIDIA: si dai, a volte pecco di invidia. Sia per le capacità di altre persone che so di non possedere, sia per la loro bellezza. Però, siccome sono convinta del fatto che si sia sempre in tempo a fare del proprio meglio, sostituisco subito l'invidia con un atteggiamento costruttivo, come l'ammirazione. In ogni caso, so di non aver mai agito male nei confronti di qualcuno o di una situazione, spinta dall'invidia. Non riuscirei più a guardarmi allo specchio. L'invidia è un sentimento strano. Chi la prova soffre per la mancanza di qualcosa che non sa di avere dentro sè. Molto spesso, non dico sempre, le cose basta volerle. Non c'è bisogno di cercare di strapparle agli altri.

AVARIZIA: se per avarizia si intende quel peccato per il quale non si dona agli altri, ma si preferisce tenere per sè, allora non lo sono affatto. Appena posso fare felice una persona che amo davvero, lo faccio. Mi viene spontaneo. Mettiamo: sono in libreria e vedo un libro che so che a Luca piacerebbe molto. Glielo compro senza pensarci due volte. Una mia amica vede qualcosa a casa mia che le piace? Spesso gliela regalo. Ho davanti una mousse al cioccolato e la mia coinquilina la guarda di nascosto? Si fa a metà. Non mi piace tenere per me. E' un atteggiamento sterile. Adoro vedere la felicità negli occhi di chi amo per un gesto che ho fatto io. E qui, torniamo un po' alla superbia... Ma spero mi sia perdonata. Comunque, non sempre ho i soldi per fare regali o donare qualcosa che mi appartiene. Però credo che l'avarizia e la generosità, in fondo, abbiano poco a che fare con i soldi.

Fine della mia messa a nudo.

author: Namyra
category:
comments: commenti (4) | commenti (4)(popup)

lunedì, 17 luglio 2006,luglio 17, 2006 10:08

La stanchezza che sento addosso, pesante sulla testa e nelle membra, è il risultato di un weekend vissuto intensamente.

Venerdì. Dopo una piacevole serata in un pub in zona Lambrate, trascorsa a commentare e discutere la coerenza interna del nuovo film con Keanu Reeves e Sandra Bullock, torniamo a casa, scoprendo, sulla strada, di avere entrambi una voglia irrefrenabile di farlo.Ho ricordi ebbri e solo a tratti nitidissimi di come è stato. Io che faccio scivolare le mie labbra sul suo collo con ridicola finta distrazione, lui che infatti inizia a ridere piano e a guardarmi con aria di scherzoso rimprovero. Lui che due secondi dopo, bisbigliandomi qualcosa che neppure ho capito, mi mette, altrettanto casualmente, le mani nelle mutandine senza troppi complimenti. Io a pancia in giù, con le sue mani tra i capelli, con le sue mani tra le gambe, con le sue mani dappertutto. Le nostre parole sconnesse. Un'inconsueta lentezza, esasperante e perfetta da togliere il fiato, in ogni più piccolo movimento dei nostri corpi congiunti... Solo a ripensarci sto male.

La notte passa in un sonno beato di piacere e arriva Sabato.

Arriviamo verso le 21 a casa della Deborah, pieni di sole in faccia, sulle spalle, sulla schiena. Io sono rossa sulle guance stile Heidi. Luca è bellissimo in una camicia bianca leggera, vagamente militaresca, con le maniche sbottonate e tirate giù sulle dita, infilata in un paio di jeans da mano sul culo. Non so perchè, mi ricorda Ross di Friends e mi vien da ridere.

Siamo in anticipo sugli altri. E mentre ci profondiamo ancora una volta in complimenti su ogni singolo angolo del nuovo appartamento di Deborah, iniziamo a tracannare un bicchiere di sangria ai frutti di bosco dopo l'altro. Prima di rendercene conto, ne abbiamo bevuti troppi. Arrivano gli altri. Il Margu, Dabra, la Laura, Lorenzo, Blanco con la Miriam, la ragazza una volta conosciuta come "il suppellettile". Apparte il triste incontro di un mese fa al funerale, con alcuni di loro non ci vediamo da circa un anno. Sono emozionata. Vengo investita, al solo rivederli, da un'onda di sentimenti che oscillano tra la gioia e la malinconia. Come al solito in situazioni come queste, dovrei conoscermi ormai.

Dopo esserci salutati, inizia la danza degli "Allora come stai", "E' un casino che non ci si vede", "Cosa hai fatto da un anno a questa parte" "Come va la vita, il lavoro..." "Dove vai in vacanza quest'anno" etc etc. Ci mettiamo una mezz'ora, qualche birra e diverse canzoni dei Buena Vista a riscaldarci. Perchè a me basta averli lì, attorno a me, vedere le loro solite facce e stupirmi di come siano sempre le stesse, vederlì muoversi come quando stavamo sempre insieme, per sentirmi felice.

Può passare una vita intera, per quanto mi riguarda. Loro, sono loro, i miei veri "veri amici". I sentimenti, purtroppo, per fortuna, non conoscono il tempo. (a proposito della Casa sul Lago). Adesso mi rendo conto, guardandoli tutti insieme, che forse è questo che mi manca davvero di quando io e l'Ale stavamo insieme: la nostra compagnia di pazzi, drogati, ubriaconi, malati di mente. I Buena Vista incalzano e magicamente anche il suppellettile si desuppellettilizza e prende a dimenarsi con maestria al ritmo di una rumba. Dopo un po' sembriamo un gruppo di ultraquarantenni a scuola di latino-americani con, incredibile, il suppellettile che anima la serata. Ma sono felice di vederla così. Finalmente si lascia andare un po' e ci fa vedere com'è fatta veramente, dietro la maschera di imperturbabilità perenne. E devo dire che sembra simpatica. Luca ride, tormenta il gatto di Deb e si rifiuta di ballare con me. Si offrono il Margu e Dabra. Sembrano il cieco e lo storpio, ma fa nulla. Ormai non conta più nulla. Conta solo ciò che stiamo vivendo, questa follia da paramnesia collettiva.

Dopo qualche ora la colonna sonora è dei Negrita e noi ci ritroviamo tutti seduti davanti alla finestra, ognuno con la sua bottiglia e la sua sigaretta, c'è chi bisbiglia, chi chiacchiera e ride sgangheratamente. Io sono qui. Sono qui e vorrei che non fosse più domani. Chiacchiero a rotazione con Dabra e Margu, di chioschi di banane a Cuba e servizi fotografici. Ridiamo, con le lacrime agli occhi. La Sdu è bella, con le gambe accavallate, i capelli bagnati sul viso e l'aria persa. Sarà lei la mia foto ricordo mentale di questa sera che non voglio dimenticare.

Ma l'ora dei saluti arriva. Ci ripetiamo che Settembre arriva presto, che ci rivedremo in questa casa senza aspettare altri lunghi mesi questa volta. Vorrei stringere in pugno l'aria e chiuderla in un vaso da aprire ogni tanto e sniffare un po'.

Il Dabra mi abbraccia fortissimo e mi sussurra senz'altro "Sei sempre tu la mia preferita...".

...Eccolo, il pugno nello stomaco. Non capisco perchè mi fa male sentirlo, ma mi fa male.Gli sorrido, non dico nulla, tranne "Ti voglio bene". Non mi stupisco di constatare ancora una volta la sua sensibilità amplificata, da animale selvatico. Siamo due simili in qualche modo. L'ho sempre saputo. Anch'io faccio fatica a lasciar scorrere le cose, a lasciarle andare.Però, però, una parte di me è orgogliosa di sentirglielo dire. E' felice di saperlo, anche se non vuole ammetterlo.

Saluto gli altri in un volo, non voglio prolungare più nulla adesso.

Andiamo via nella notte, io e il mio amore troppo stanco. Arriviamo a casa per grazia ricevuta, completamente stravolti, puzzolenti di alcol, fumo e sudore.

Lui si addormenta con tutti i vestiti ancora addosso. Ed è di una dolcezza spaventosa.

author: Namyra
category:
comments: commenti (4) | commenti (4)(popup)

martedì, 11 luglio 2006,luglio 11, 2006 13:59

La mia camera in questo momento sembra la stanza degli interrogatori di un commissariato. Con la lampada del comodino accesa alle 13.21 del giorno e il buio tutto attorno. Questo per due motivi fondamentali: fa troppo caldo per aprire le persiane e, inoltre, così cerco di evitare la variegata fauna di insetti provenienti dalla giungla lì fuori. Il mio giovane amico, nonchè padrone di casa, Alberto, dev'essere stato rapito dagli alieni, perchè non lo vedo più fare le sue solite sedute di hard-gardening, e le conseguenze si fanno sentire.

Ascoltare Santa Maria dei Gotan Project mentre studio non è il massimo. Non riesco a concentrarmi e mi partono immagini non proprio edificanti di me che slinguo allegramente con uno gnocco appositamente creato dal mio attivissimo cervello per l'occasione... E non ci siamo.

In questo periodo mi capita spesso di avere la netta sensazione che io stia reprimendo una parte di me. La parte più puttana, diciamolo pure. Ho voglia di fare cose senza dover pensare prima. Di fare cose DIVERTENTI senza dover pensare prima.

Andare a una festa sulla spiaggia in tacchi a spillo e poco altro addosso e perdere il controllo ballando ad occhi chiusi e bevendo qualche drink di troppo rientra appieno nella categoria. Fare l'amore di nascosto chiusa nel bagno di un locale con ancora i vestiti addosso, rientra nella categoria. Organizzare una reunion con le mie più care amiche, quelle che sanno tutto di me, e fare qualche grossa cazzata insieme per riderne tutta la notte, rientra esattamente nella categoria.

A volte penso che i chili di troppo in cui sono rinchiusa, siano la diretta conseguenza della perdita di questo genere di situazioni nella mia vita.

Desidero lasciarmi andare più di ogni altra cosa al mondo. Avere un uomo che mi stringa forte, da farmi male, e mi trascini in un ballo lento e sensuale, come il tango che sto ascoltando ora.

 

Tango%20Dancers%20IV

author: Namyra
category:
comments: commenti (9) | commenti (9)(popup)

mercoledì, 05 luglio 2006,luglio 05, 2006 12:20

Magica italia! Prima guardavo DEEJAY chiama Italia e, a rivedere il momento del gol, mi son venute giù le lacrime che ieri sera, per l'incredulità, non riuscivano a scendere. Che partita ragazzi!  Per me i due uomini di ieri sono stati Buffon e Gattuso, il primo per la bravura e la concentrazione estrema, il secondo per la passione che trasuda da ogni sua azione. Finalmente abbiamo fatto vedere di che pasta siamo fatti, abbiamo giocato al livello che ci appartiene, ci siamo scontrati con un avversario degno di noi... Anche se i loro insulti a mezzo stampa proprio non li avevo digeriti e speravo tanto che vincessimo, non tanto per la finale, ma per farglieli rimangiare uno a uno.

E devo ringraziare l'Italia anche  perchè, se non fosse stato per la meravigliosa serata di gloria e sofferenza di ieri sera, la mia giornata sarebbe stata irrimediabilmente e completamente rovinata. Essì perchè ieri il mio "capo" ha pensato bene di comunicarmi che "non c'è bisogno della mia collaborazione per il mese di luglio...".

A dire il vero, sapevo già di correre il rischio di essere lasciata a casa, perchè ormai in quell'ufficio il telefono neppure squillava più. E se una segretaria non ha più nemmeno da rispondere al telefono, eh beh, non è che questo sia proprio un buon segno. Purtroppo, non essendo neppure assunta regolarmente, non ho potuto ribattere nulla e ho dovuto far buon viso a cattivo gioco. Ero "in prova", in attesa di vedere se l'attività avrebbe funzionato o meno. E purtroppo non si è sbloccata, anzi è andata peggiorando in maniera disastrosa.

Ergo, niente stipendio di Luglio. Ergo, niente vacanze in Salento.

Se mi va bene ritorno in Corsica, come l'anno scorso. E pure nello stesso camping! L'unico che le mie tasche possono permettersi.

"Per quest'anno, non cambiare, stessa spiaggia stesso mare..."

Ah! Che bello!

C'è una vocina dentro di me che sussurra : "Tesoro, please, inchinati a baciare il suolo per la magnanimità del tuo ragazzo che desidera aiutarti economicamente per passare almeno un paio di settimane in corsica, invece di lamentarti per il fatto di andare nello stesso posto dell'anno scorso. Che cazzo pretendi?"

E io lo so che è così. Ma non posso fare a meno di essere incazzata come una iena e di riflettere sul come ogni qual volta io faccia un progetto di vacanza, la sfiga mi perseguiti, ora per un motivo, ora per l'altro...

A questo proposito si invita a prendere visione di un certo post di luglio 2005.

Prima Luca mi ha chiamato proprio per chiedermi se la proposta "Corsica" potesse andarmi bene. Poverello, gli ho risposto con l'entusiasmo di una persona in punto di morte. -Mmhh, si dai, ne parliamo quando ci si vede...-. Mi sa che ci è rimasto un po' male. Anzi, ci è rimasto male.

So che avrei potuto mostrarmi più felice alla prospettiva di passare, nonostante tutto, comunque due settimane insieme. Ma, al momento, non lo sono. Sono soltanto incazzata. Non so nemmeno bene con chi.

Sarà forse che io:

ODIO stare in tenda, perchè se piove si infanga tutto.

ODIO la spiaggia fatta di sassolini del cazzo e non di sabbia fine.

ODIO il mare quando è troppo mosso per vedere il fondo e quando appena ci metti i piedi dentro sprofondi a 1 metro di profondità.

In questo momento mi stanno pure sul cazzo i francesi.

E, infine, ODIO che non ci sia un locale affollato o una discoteca degna di questo nome nel raggio di Km.

Sono proprio le cose che speravo di provare pensando alle mie vacanze....

author: Namyra
category:
comments: commenti (5) | commenti (5)(popup)

lunedì, 03 luglio 2006,luglio 03, 2006 09:39

Rieccomi qui anche questo lunedì... Muahah, che assonanza da jingle sfigato! Eh, ma 'stamattina mi sa che mi beccate così, non sfigata, ma un po' cretina sì!

La verità è che questo lunedì è diverso dagli altri. E' diverso perchè so già in partenza di non aver voglia di fare un cazzo di più dello stretto necessario alla sopravvivenza e non farò nulla per oppormi a questo stato di cose. E sapete perchè? Perchè mi sono rotta del tran tran. L'unica cosa che voglio è una lunga vacanza senza pensieri ne' vincoli, solo sole, mare, passeggiate, discoteche, ronfate, sesso e libri. Libri a paccate, quelli della feltrinelli, quelli che ho scelto di leggere io, quelli che normalmente non posso mai comprare senza un senso di colpa verso i testi dell'università...

E adesso, in barba anche alla palestra, passerò la mattinata a cercare la casa in salento dove tutto questo si trasformerà in una splendida realtà tra meno di un mese.

Adios, amigos!

salento

author: Namyra
category:
comments: commenti (4) | commenti (4)(popup)