La cosa che per me mantiene dell’incredibile è la capacità del nostro rapporto di resistere agli attacchi del tempo. A volte mi stupisco di ritrovarmi a guardarlo, baciarlo, toccarlo, come se fossimo ancora ai primi appuntamenti, come se me ne stessi ancora innamorando, ogni giorno, da quasi tre anni.
Certo, alcune cose sono naturalmente cambiate, si sono evolute, come è giusto che sia. Ma la conoscenza dei suoi difetti, delle sue insicurezze, dei suoi egoismi, della sua più profonda natura, non riesce ad intaccare il fascino, la bellezza, la bontà di tutto il suo essere. Vedo solo una persona che ogni giorno fa del suo meglio, nonostante i propri limiti, per darmi tutto l’amore che riesce, per darmi presenza, vicinanza, calore, consiglio, allegria.
Ieri sera siamo stati insieme a cena da una mia cara amica per il suo compleanno. Non riuscivo a non pensare, mentre si rideva, si trincava e si chiacchierava amabilmente, che ero lì con lui, affianco a lui. E provavo orgoglio, un orgoglio sconfinato per questo. E non riuscivo a non dirglielo ogni dieci minuti: ti amo, ti amo, ti adoro, ti voglio…
Tra le accuse di procurato diabete di tutta la compagnia, continuavamo leccarci, accarezzarci, stuzzicarci con imbarazzante complicità.
Non poteva che finire in una disperata, intensa, sconvolgente scopata di mezzanotte. Vado fuori di testa quando mi prende di violenza. Stanotte mi ha fatto quasi male sul serio. E’ inutile negarlo: è la mia fantasia erotica più ricorrente.
Ancora adesso, a pensarci, mi si stampa un sorrisetto completamente idiota sulle labbra.



