Stamattina sono uscita di casa in tutta fretta con ancora i cinturini delle scarpe slacciati, in una mano il portatile, nell'altra la borsa e un cellulare vagante, i capelli, legati al volo in una coda, ancora non del tutto asciutti dopo la doccia e gli occhiali da sole a coprire la più totale mancanza di trucco. Nonostante questo, quando il boss è venuto a prendermi versione centauro per andare da alcuni clienti, in groppa alla sua moto mi sono sentita lo stesso abbastanza figa, con la magliettina nera scollata che mi tirava, causa vento e posizione innaturale, sulle tette (è proprio il caso di dire col vento in poppa). Un paio di sandali dorati, a quanto pare, possono fare miracoli per l'autostima!Dopo aver finito il meeting con questi due soggetti spocchiosi con la faccia da schiaffi e la presunzione tipica di chi si sente arrivato, ce ne siamo tornati in ufficio, ma ho già un tot di pensieri che mi distrarranno per il resto del giorno: trovare la casa per le vacanze, pensare alla lavanderia adatta a cui portare la maglietta della Chiara che ho sporcato venerdì sera, organizzare l'aperitivo di domani sera al Mom, controllare il mio conto in banca (che secondo le mie previsioni al momento versa in condizioni disperate), trovare il tempo per scrivere una mail alla mia prof di tesi che mi avrà dato per dispersa.
Che stress! Mi ci vorrebbe una giornata di cure termali, idromassaggi, bagno turco e tanto SESSO.




Quando ti ritrovi ad invidiare sinceramente i vecchietti in pensione che si trattengono al bar con il giornale tra le mani e la serenità negli occhi, beh, c'è decisamente qualcosa che non va.