giovedì, 24 gennaio 2008,gennaio 24, 2008 23:44
Credo che ieri sia stato, senza rendermene conto, il giorno in cui ho detto definitivamente addio alla mia vita privata: sono uscita dall'ufficio alle 20.35 e ho saltato pausa pranzo e aperitivo delle 19 con Luca.
Per consolarmi lui ha pensato di regalarmi una notte d'amore indimenticabile. Una di quelle notti che ti fanno pensare: "Bingo! E' lui. E non ce n'è per nessuno". Mi ha letteralmente sconvolto...
Che dire di più, se non che lo adoro?

 
corpos
 
author: Namyra
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martedì, 08 gennaio 2008,gennaio 08, 2008 00:34
Fa strano non avere più un obiettivo facilmente individuabile, un obiettivo disegnato da altri apposta per te, che ti limita ma che allo stesso tempo ti da un'identità semplice.
Da quando mi sono laureata sono spesso pervasa da una sensazione di vero smarrimento. E' come se un pezzettino di me se ne fosse andato all'improvviso, senza essere sostituito.
Le vacanze di Natale hanno avuto proprio questo gusto dolce-amaro, il gusto della libertà incondizionata. Sono libera, e questo vuol dire anche libera di fare cazzate, anche libera di sperperare il mio tempo in modo inutile, anche libera di non vivere fino in fondo. Per far fronte a questo "non so che", mi sono premurata di fare abbastanza tardi tutte le notti e di cazzeggiare con il maggior numero di amici possibile. Il risultato è che sono più stanca di prima di partire. Essì, perchè chiaramente, sono tornata al mio amato paesello.
Ho passato le mattinate a dormire fino a mezzogiorno, i pomeriggi a digerire i luculliani pranzi preparati da mio padre sonnecchiando e leggendo un libro su Kobain, i tardi pomeriggi a bere caffè con le amiche e le sere ad ammazzarmi di acqua tonica, perchè la cena di laurea ha sortito su di me l'imprevedibile effetto di rendermi nauseabondo il solo odore dell'alcol.
Adesso, ormai ritornata nelle mie amate mura milanesi, le uniche due domande che però veramente mi martellano il cervello sono queste: ma perchè le pubblicitarie vanno tutte in giro di nero o al massimo grigio vestite, con stivaloni neri alla Hitler, gonne antistupro a palloncino e imbarazzanti pettinature in stile Ann Wintour? (e Mariangela, se malauguratamente mi leggi, chiaramente non mi riferisco a te, che hai solo gli stivaloni neri alla Hitler).
E perchè tutti i pubblicitari credono che, per dissimulare il loro evidente scazzo facciale, sia sufficiente utilizzare allegre montature in acetato puntualmente rosse, viola, giallo fosforescente o color arcobaleno (tra l'altro ormai un po' passate)?  Mah...
Misteri della fede.
 
author: Namyra
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