lunedì, 26 maggio 2008,maggio 26, 2008 22:57
Sono le 22.11 e sono qui, davanti allo schermo, distrutta da una giornata di lavoro che si è protratta troppo, che mi ha lasciato stremata, senza energie per far nulla. E menomale che non c'è Luca, altrimenti potrei solo guardarlo, parlando poco, che quando si è stanchi non si ha voglia di parlare più del necessario. Figuriamoci poi di passare dalle parole ai fatti.
Questo lavoro sta assorbendo tutta la mia vita, succhia via la mia voglia di vivere, che solo a fatica riesco a riacquistare nei weekend, weekend che durano sempre troppo poco per permettermi di riprendermi davvero.
Ma per cosa mi sto sottoponendo a questi ritmi assurdi?
Non certo per una soddisfazione momentanea, visto che non ne ricevo. Oggi quel testa di cazzo del mio capo, vedendomi uscire dall'ufficio dopo uno straordinario (non pagato) di due ore, è stato soltanto capace di sminuirmi per essere venuta a lavorare con un paio di jeans. E io non gli ho neanche risposto, non l'ho neanche mandato a cagare come meritava, perchè ero troppo stanca per trovare la forza di reagire a questo insulto.
Non per i miei colleghi, visto che anche tra loro le teste di cazzo si sprecano. E le maldicenze anche.
Non per i soldi, perchè quello che guadagno qui lo guadagnerei da qualunque altra parte, magari anche con un contratto più dignitoso.
Lo faccio solo perchè amo questo lavoro, perchè mi piace studiare i mercati, analizzare le strategie e pianificarle, perchè mi piace pensare, scrivere e organizzare.
E non posso permettere che un gruppo di persone di merda, con cui non condivido nulla o quasi, persone che non approvo assolutamente, si interponga tra me e la possibilità di continuare a farlo.
Soltanto, trovo assurdo che sia amministratore delegato una persona che non si rende conto della stupidità che dimostra trattando con scarsa stima un dipendente che lavora per lui venti ore in più del dovuto al mese senza compenso.
Evidentemente per lui non valgo molto.
Ma un giorno dimostrerò a lui e ai perbenisti tarati come lui quanto si sbagliano.
In fondo, se sono sopravvissuta senza gravi conseguenze per cinque mesi, posso farcela anche per un anno.
author: Namyra
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lunedì, 19 maggio 2008,maggio 19, 2008 23:00

Ho capito che se voglio evitare di distruggere sul nascere l'amicizia con Pirupiru, non posso non rispondere al suo appello e quindi mi piego anch'io a mettere una "catena sfigoidale", come dice lei, sul mio blog.
Guarda cosa non si fa per Pirupiru...


REGOLE DEL GIOCO:
1. indicare chi è stato l'amico che ti ha coinvolto (più chiaro di così...)
2. citare le 6 cose che ti piace fare
3. coinvolgere altre 6 persone
4. comunicare di essere stati scelti (??? vabe'...)

 

1) andare fuori a cena con la persona che amo, nonchè con tanti amici. Non c’è niente da fare: sono una golosona. E me ne vanto.

2) fare sesso (l’originalità si spreca eh?).

3) ballare e cantare a squarciagola per casa, con somma ilarità di chiunque abbia la fortuna di assistere.

4) viaggiare.

5) stare a letto con Luca a chiacchierare e farci le coccole (più punto 2 se capita).

6) passare le serate con le amiche a bere, fumare e parlare di qualsiasi cazzata ci passi per la testa.


Nomino, nomino -rullo di tamburi-
Alyjha, Alpy, Chiaralice, JMS, Sciroccata, Annastar.

(direte: manca da un secolo e si ripresenta con questa minchiata? Eeeehh già!)

author: Namyra
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