Prima stavo facendo un giro su Alfemminile e tra tanti servizi ne ho trovato uno sul tradimento che chiaramente sono andata subito a leggere.
Diciamocelo: è quasi impossibile resistere quando ci sono di mezzo "storie vere" analizzate da tanto di psicoterapeuta che affronta ogni singolo caso offfendo preziosi consigli per "superare questa prova". Un articolo del genere funziona per forza: ogni donna ha bisogno di leggerlo per immedesimarsi sadomasochisticamente nella sfiga di un'altra, soffrire giusto un pochino e sperare così di esorcizzare la possibilità di un bel paio di corna dritte dritte sulla propria testa.
Personalmente ho trovato sia le storie che i consigli non poco patetici. Queste donne in carriera, di successo, ma anche creative, sensibili e ricche di risorse, che si ritrovano piegate, schiacciate, distrutte ed umiliate da uomini che, alla prima difficoltà ed imperfezione nel rapporto, non ci hanno pensato due volte prima di tradirle, adducendo scuse ignobili del tipo "da quando la nostra unica figlia si è ammalata, tu hai iniziato a trascurarti troppo" o anche "la difficile malattia della mia cara zia Edvige mi ha fatto talmente male che ho dovuto tradirti per svuotarmi della sofferenza" e ancora "la nostra storia filava troppo liscia e mi sono spaventato" ma anche il classicone "lavoriamo entrambi tanto e io ho deciso di ottimizzare trombandomi la segretaria" nonchè il suo opposto "ti ho tradito perchè tu eri troppo disponibile e premurosa con me".
In poche parole, qualunque motivazione è valida per giustificare un tradimento e, a quanto pare, la maggiorparte di noi donne è disposta a stare al gioco, cercando scioccamente di raggiungere quella perfezione che gli uomini pongono furbescamente come condizione della loro fedeltà: nè troia, nè santa; nè grassa, nè magra; nè manager, nè geisha; nè stupidina, nè intelligente e così via.
Ciò che mi demoralizza è che noi donne abbiamo la pretesa e la demenza di poter riuscire nell'impossibile, poichè è notorio che la perfezione non esiste. Senza contare che è già accaduto a quelle che l'hanno rasentata di essere tradite perchè "troppo perfette".
Per quanto mi riguarda, non esiste un riparo dal tradimento, così come non esiste un modo per riparare ad un tradimento.
E' per questo che continuo a comportarmi e ad essere con il mio uomo esattamente come pare e piace a me.
Ed è sempre per questo che ho tanti amici avvocati.
Diciamo che sono il tipo lungimirante.
Diciamocelo: è quasi impossibile resistere quando ci sono di mezzo "storie vere" analizzate da tanto di psicoterapeuta che affronta ogni singolo caso offfendo preziosi consigli per "superare questa prova". Un articolo del genere funziona per forza: ogni donna ha bisogno di leggerlo per immedesimarsi sadomasochisticamente nella sfiga di un'altra, soffrire giusto un pochino e sperare così di esorcizzare la possibilità di un bel paio di corna dritte dritte sulla propria testa.
Personalmente ho trovato sia le storie che i consigli non poco patetici. Queste donne in carriera, di successo, ma anche creative, sensibili e ricche di risorse, che si ritrovano piegate, schiacciate, distrutte ed umiliate da uomini che, alla prima difficoltà ed imperfezione nel rapporto, non ci hanno pensato due volte prima di tradirle, adducendo scuse ignobili del tipo "da quando la nostra unica figlia si è ammalata, tu hai iniziato a trascurarti troppo" o anche "la difficile malattia della mia cara zia Edvige mi ha fatto talmente male che ho dovuto tradirti per svuotarmi della sofferenza" e ancora "la nostra storia filava troppo liscia e mi sono spaventato" ma anche il classicone "lavoriamo entrambi tanto e io ho deciso di ottimizzare trombandomi la segretaria" nonchè il suo opposto "ti ho tradito perchè tu eri troppo disponibile e premurosa con me".
In poche parole, qualunque motivazione è valida per giustificare un tradimento e, a quanto pare, la maggiorparte di noi donne è disposta a stare al gioco, cercando scioccamente di raggiungere quella perfezione che gli uomini pongono furbescamente come condizione della loro fedeltà: nè troia, nè santa; nè grassa, nè magra; nè manager, nè geisha; nè stupidina, nè intelligente e così via.
Ciò che mi demoralizza è che noi donne abbiamo la pretesa e la demenza di poter riuscire nell'impossibile, poichè è notorio che la perfezione non esiste. Senza contare che è già accaduto a quelle che l'hanno rasentata di essere tradite perchè "troppo perfette".
Per quanto mi riguarda, non esiste un riparo dal tradimento, così come non esiste un modo per riparare ad un tradimento.
E' per questo che continuo a comportarmi e ad essere con il mio uomo esattamente come pare e piace a me.
Ed è sempre per questo che ho tanti amici avvocati.
Diciamo che sono il tipo lungimirante.



